"Maggie May" di Rod Stewart è una canzone scomoda: troppo lunga, senza un ritornello immediato e con un tono troppo diretto. La casa discografica decide di puntare su "Reason to believe", una canzone più adatta alle radio.
I dj delle radio, invece, iniziano a suonare il lato B e gli ascoltatori chiedono, con sempre maggiore insistenza, di poter sentire "Maggie May".