LA REDAZIONE

"Terrorismo: inchiesta importante"

Sono due inchiesta parallele, da una parte quella fatta dalla polizia federale contro un reclutatore dell'isis (un cittadino svizzero turco) e quella che ha portato al fermo per usura di un 36enne titolare di una ditta di Sicurezza di Cadennazzo, attiva presso il centro asilanti di Camorino. Secondo il Ministero pubblico della Confederazione "vi è il sospetto che siano state reclutate persone a favore dello Stato Islamico  o di organizzazioni associate". Ben 100 i poliziotti attivi, si può parlare letteralmente di maxi operazione. Parla il ministro della giustizia Norman Gobbi. "Un'inchiesta importante, con ipotesi di reato gravi". Qui l'intervista.

Scandalo permessi: Guido Corti rinuncia. Tra due settimane l'incontro Governo-Gestione

Scandalo permessi: il Consiglio di Stato si è riunito all'indomani della conferenza stampa della Commissione della Gestione. Era attesa una replica alle decisioni parlamentari, ma il Governo prende tempo. Intanto uno dei due periti ha rinunciato all'incarico. Ascolta l'intervista al presidente, Paolo Beltraminelli

ISIS: arrestato uno svizzero-turco, lavorava in una ditta di sicurezza di Cadenazzo.

La grossa operazione antiterrorismo di oggi in Ticino è collegata a quella del Ministero cantonale che ha portato al fermo di un 36enne svizzero titolare di un impresa di Sicurezza che sarebbe la Argo 1 SA di Cadenazzo  alla quale era stata affidato il centro per richiedenti l'asilo di Camorino. 

Nell'inchiesta della Fedpol sul campo, sono scesi in campo 100 poliziotti.  Il Ministero pubblico della Confederazione  ha indicato che "vi è il sospetto che siano state reclutate persone a favore dello Stato Islamico  o di organizzazioni associate". Una persona è stata arrestata, un cittadino con doppia nazionalità svizzera e turca che lavorava nella ditta Argo 1; un procedimento è stato aperto anche nei confronti di una cittadino turco (che sarebbe stato soltanto interrogato dagli inquirenti federali). Sono in sostanza sospettati di essere reclutatori per l'Isis. È stato perquisito anche un luogo di preghiera, nel quale comunque non sono stati compiuti arresti.

Per quanto riguarda l'operazione del ministero pubblico contro il 36enne svizzero titolare della ditta, sono avanzate diverse ipotesi di reato tra cui usura (per sottopagare i suoi operai), sequestro di persona e atti di violenza nei confronti di almeno un richiedente l'asilo ospite della struttura. 

Quando flessibilità fa rima con precarietà

Per l'OCST la situazione in Ticino è preoccupante. Le derive della flessibilità hanno portato a una precarizzazione del lavoro. Il sindacato lancia un appello e invoca regole più chiare. Ne abbiamo parlato con il segretario cantonale Renato Ricciardi e il vice Paolo Locatelli

"La mafia in Svizzera solo casi singoli"

Con il suo sistema liberale la Svizzera per il crimine organizzato è un paese attrattivo. Il procuratore capo del Ministero Pubblico della Confederazione (MPC) Michael Lauber ieri sera in una conferenza stampa organizzata dal Dipartimento delle Istituzioni a Lugano ha fatto il punto della situazione. Dal 2011, in tutta la Confederazione ben 6 miliardi - frutto di attività criminali – sono stati sequestrati. Secondo le informazioni che aveva fornito la Procuratrice pubblica del MPC Dounia Rezzonico, quelli che riguardano le mafie sono però una minima parte. Solo nel 2014 erano stati posti sotto sequestro in Svizzera 8 milioni di franchi. Ieri abbiamo intervistato il procuratore generale.


Michael Lauber lei ha parlato di 20 procedimenti aperti per mafia in Svizzera, quanti riguardano il Ticino?


Se parlo di 20 casi per quanto riguarda il crimine organizzato, non significa che toccano solo e chiaramente il Ticino. Poiché non è un fenomeno solo Ticinese, ma è un fenomeno svizzero. Questo vuol dire che è la Svizzera che ha le infrastrutture buone, uno stato diritto che funziona bene. Ed è la Svizzera che ha la sua piazza finanziaria. Ed è qui che siamo maggiormente vulnerabili. Va detto però che non c'è un problema d'infiltrazione sistemica, ma di singoli casi.


Di recente inoltre il caso Pulice (recentemente condannato a 8 anni di carcere) sta facendo parecchio discutere il Cantone. Il pentito di ‘ndrangheta ha ammesso ai magistrati italiani di aver corrotto un funzionario per avere un permesso. A che punto è la vostra inchiesta?


Abbiamo aperto contro Pulice un’inchiesta penale in Svizzera per riciclaggio di denaro e altri delitti. E abbiamo inoltre una cooperazione stretta in un’inchiesta comune con l'Italia. Un nostro collaboratore del MPC è andato recentemente a Catanzaro per visionare le carte e sentire Pulice. Al momento però non abbiamo nessun legame con l'attività illegale che riguarda le autorità ticinesi.


Quindi Pulice ha ammesso il falso? Cosa si può dire al riguardo…


Quello che posso dire, è quello che ho riferito in conferenza stampa, perché c'è un inchiesta in corso che va protetta. Ma va detto che i pentiti, come è questo il caso, dicono delle cose anche per ricevere una limitazione della loro pena. Quindi bisogna davvero verificare quello che dicono. E al momento siamo in questo stadio.


Second Lauber infine bisogna avere una buona vigilanza in più settori: dalle fiduciarie, alla ristorazione, ma anche agli appalti pubblici, questo anche mediante un certificato anti-mafia per le grandi aziende. Inoltre Lauber non esclude di aprire la discussione su una legge per i pentiti. “Da noi manca una legge di questo genere, sarebbe utile non solo per la lotta alla mafia, ma anche per quella al terrorismo. Ma le riduzioni di pena – spiega Lauber – sono una discussione più complessa in ed etica nel nostro paese.” 


Ecco come verranno segnalati i radar mobili

Il ministro Norman Gobbi, ospite di Clacson, ha spiegato come saranno segnalati i radar mobili. Verranno forniti elementi generici senza la possibilità di localizzare precisamente l'apparecchio. E sulle autostrade verrà mantenuto l'effetto sorpresa. L'Ufficio federale delle strade ha escluso categoricamente la possibilità di segnalarli sulle loro tratte. 



Scandalo permessi: sarà una sottocommissione ad occuparsene

È quanto ha deciso oggi la Commissione della Gestione, chinandosi sul ciclone che ha investito l'Ufficio della migrazione. Nella conferenza stampa, il presidente Walter Gianora ha spiegato le competenze della sottocommissione e le richieste al Governo

Il diario del 20 febbraio

Altro che libera circolazione fra Cantoni. Il Ticino sbarra la strada al resto della Svizzera. E così la Commissione della concorrenza dice cosa bisogna cambiare.


"Catastrofe evitata per caso". Così un quotidiano viennese descrive quando accaduto a un volo austriaco nei cieli sopra Lugano. "Un evento minore", spiega il direttore dello scalo Alessandro Sozzi


Condannato a due anni e mezzo l'automobilista tedesco che fece dieci sorpassi nella galleria del S. Gottardo. 


Misure antismog. Il ministro Zali non esclude di reintrodurle in settimana. "Le polveri fini sono ancora elevate", spiega


Panne informatica del Cantone, sito internet, sistema informatico e e-mail in tilt da stamattina. Ma da Bellinzona rassicurano: nessun attacco hacker


"Un evento minore, nessuna tragedia sfiorata"

Un volo Austrian Airlines avrebbe rischiato lo schianto nel 2015 cercando con una manovra pericolosa di atterrare all’aeroporto di Lugano. Il fatto è rivelato dal quotidiano austriaco Kurier. Per il direttore dello scalo luganese Alessandro Sozzi si è trattato di “un evento minore”. E  non di una tragedia sfiorata. 

Mondiali di sci: bilancio positivo, ma...

Bilancio positivo per il ministro Guy Parmelin, sia dal punto di vista sportivo sia da quello organizzativo. Non tutto però è filato liscio. Ne parliamo con l'inviato del CdT, Giona Carcano...

IL DIARIO DEL SABATO

-Dopo il libro scandalo Marche Blanche scende in piazza a Friborgo contro gli abusi sessuali nella Chiesa. "Le vittime devono parlare" ci dice il presidente della sezione ticinese Paolo Bernasconi

- Suicidio assistito a Chiasso? da un lato un progetto per la creazione di un centro, dall'altro strane segnalazioni da Corso San Gottardo

- Commozione cerebrale e ossa rotte. E' il bilancio dell'aggressione del branco al Carnevale di Roveredo. 

-Lo sport. Calcio e hockey nel weekend. Stasera ultimo derby alla Valascia. In Lichtenstein i Tramezzani boys tentano l'allungo in classifica

Il diario del 17 febbraio 2017

Scandalo dei permessi. Dopo la lettera anonima, scattano le denunce contro ignoti. Intanto c’è chi suggerisce a Gobbi di cedere temporaneamente l’Ufficio migrazione ad un altro ministro.


Condannato a sette anni e mezzo di carcere il 70enne che abusò a più riprese della nipotina.


Operaio precipita dal tetto di un centro fitness a Belarna. Ora il 42enne è ricoverato in fin di vita. 


Riforma fiscale made in Ticino, a 5 giorni dalla bocciatura della Riforma III arriva la proposta di AreaLiberale


Friburgo - Ambri e Lugano - Davos. La regular season è ormai alle battute finali. Per le due ticinesi, in attesa del derby, due sfide importanti.  


Lettera anonima dell'ufficio migrazione, parlano i capigruppo

Dopo la lettera anonima di 3 dipendenti che denunciavano un certo malaffare diffuso all'interno dell'ufficio della migrazione, arrivano le denunce. Due per la precisione. Per calunnia e diffamazione. A presentarla contro ignoti - riferisce la RSI - la capo ufficio e uno dei funzionari più volte citati nella missiva.


Missiva che sta facendo molto discutere. Cosa ne pensano i capigruppo parlamentari dei partiti di Governo? Ascolta l'audio...

Il diario del 16 febbraio

Sempre più persone in assistenza, a novembre in Ticino, erano quasi 8000. Dal 2011 il numero è quasi raddoppiato.


Premi di cassa malati pagati in eccesso. Ogni residente in Ticino sarà rimborsato a giugno con 118 franchi


Chiesti 11 anni per il 70enne che abusò della nipotina.  "Gravità inaudita" per l'accusa. Domani la sentenza.


Alessandro Trivilini nominato rappresentante della Svizzera presso il comitato intergovernativo di cooperazione europeo.


Rimborso premi di cassa malati: in Ticino 118 franchi a testa

360 milioni di franchi. È quanto riceveranno quest'anno gli assicurati di 9 cantoni, fra cui il Ticino, per i premi pagati in eccesso. Circa un quarto della cifra (89 milioni di franchi) sarà finanziata dalla Confederazione, il resto invece (271 milioni) dalle casse malati. Si tratta del terzo e ultimo rimborso degli 800 milioni complessivi decisi nel 2014 dal Parlamento. Spazio alle domande...Come e quando? I soldi saranno detratti direttamente dal contributo richiesto per il premio di giugno oppure versati separatamente. Quanto? In Ticino si parla di 118 franchi e 5 centesimi. I più fortunati sono i vodesi con 168 franchi mentre i grigionesi riceveranno un simbolico (o beffardo) franchetto. Chi ne ha diritto? A far stato non è il domicilio nel periodo incriminato, tra il 1996 e il 2013, bensì quello attuale. In questo caso dunque a chi risiede dal primo gennaio in uno dei 9 cantoni. Potrebbe quindi succedere che un bernese, trasferitosi in Ticino dopo aver pagato meno del dovuto per anni, riceva il rimborso.