BORIS PIFFARETTI

La scheda
Boris Piffaretti
Nome: Boris Piffaretti
In poche parole...
Nasco a Mendrisio, come radio3i. Un segnale? Vivo una vita più o meno normale. Il tutto inizia con una clamorosa caduta da un tavolo d’ospedale dove avevano pensato di appoggiarmi appena lasciato l’involucro che mi aveva ospitato per nove mesi. Negli anni sviluppo un senso di comunicazione che riesco a trasmettere ai miei compagni di cortile: mi volevano talmente bene che mi sopportavano anche quando li obbligavo a immedesimarsi in concorrenti di un fantomatico quiz senza premi ovviamente condotto dal sottoscritto. A nove anni la mia voce entra nell’ etere grazie a un regalo di mio padre: un apparecchio CB Si gioca, si parla e si infrange la legge sulla radio comunicazione e proprio per giocare fino in fondo nasce Radio Studio Spillo, forse il primo vero esperimento di ‘radio di quartiere’ La fotografia mi aiuta a cogliere l’attimo nella vita di tutti i giorni, ma poi l’amore per la tecnologia prende il sopravvento e mi getto in un’avventura chiamata radio3i … e il resto è ‘quasi storia’ A radio3i oltre ad essere conduttore gestisco l' organizzazione di un team stupendo La cucina ? Un capitolo a parte ! Instagram: @boris1504 facebook: Boris Piffaretti Twitter: @boris1504 #BorisPiffaretti
I miei ultimi post
6.00/9.00

RadioSveglia

Avete aperto la finestrella numero 1 ?

Oggi grande carrellata tra i calendari dell'avvento dei nostri ascoltatori.


Il Primo dicembre ricorre la giornata mondiale contro l'Aids.

Ce ne parlano Sacha Dalcol e il suo ospite Marco Coppola di Aiuto Aids Ticino.


6.00/9.00

RadioSveglia

Arianna (al secolo MaxiB) si è persa nel labirinto: oggi radiosveglia singola.


Ruben Bassi è stato ospitato da Rosa a Carasso.

Come ogni mercoledì allegrai, ospiti e una buona colazione.



A domani

6.00/9.00

RadioSveglia

Nel 1959 vengono assegnati per la prima volta i Grammy Award per la musica in onda in TV.

Bobby Darin vince quale miglior artista e quale interprete e il brano che trionfa è sempre interpretato dallo stesso Darin e porta il titolo di 'Make the Knife'.


Alessandro Cocca ci svela la parola Sviezzera dell'anno:"Penuria" seguita da "invasione" e "coraggio". È quanto emerge dalla tradizionale classifica stilata dalla Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo.





6.00 / 9.00

RadioSveglia

Da oggi e per due settimane RadioSveglia vi regala la coppa Spengler.

Preparate conoscenza musicale, ugula d'oro e un pizzico di fortuna.



Le buone notizie di Laura Zucchetti ci portano a Cesano Maderno, dove il sindaco Giampiero Bocca ha da poco inaugurato una casa sull'albero a scopo didattico.



6.00 / 9.00

RadioSveglia

Voglio tornare negli anni '90.

1,2,3 ... fatto !


Al Venerdì c'è Gianluca Pusterla con le sue pagelle.

1,2,3 ... fatto !



Una Svizzera a due facce. Quella del primo tempo è stata bella quanto la figlia di Fantozzi, la seconda aveva le sembianze di Claudia Schiffer. Dopo un primo tempo senz’anima la ripresa è stata di tutt’altro spessore. Assist di Shaqiri e gol di Embolo. Origini camerunensi per quest’ultimo, emigrato in Svizzera all’età di 6 anni. Per rispetto non ha esultato, l’ha fatto il popolo elvetico, che nel giorno del ringraziamento americano ha detto grazie a Breel e alla scelta della sua famiglia. Non sappiamo se nel suo paese d’origine l’hanno presa bene, forse non potrà tornare in vacanza in estate, ma in fondo la nostra Svizzera ha tanto da offrire. In caso, gli consigliamo un giro al Monte Generoso e un pranzetto a Morcote. Magari verrà spennato, ma tanto qualche soldino dovrebbe averlo. E la pasta anche se scotta gli sembrerà al dente, abituato a quella di Basilea. Nota a margine, sui social si è scatenata una polemica. Il motivo? Visto il colore delle maglie di Svizzera e Camerun le persone daltoniche non riuscivano a distinguere le due squadre. Un incubo, per loro, come Embolo per gli amici camerunensi.

Per Embolo il voto è 8


E il Camerun? Male. Il grande Samuel Eto’o, presidente della federazione calcistica, prima del torneo ha detto che la sua nazionale era pronta per vincere il torneo? Si, ok, ma quale torneo? Il lui e lei di Arogno? Quello dei bar di Biasca? Nel primo tempo la nazionale africana ha illuso, rendendosi pericolosa in contropiede. Poi nel secondo tempo si sono sciolti come un cubetto di ghiaccio a Doha. Ci si aspettava molto dalle squadre africane, ma nelle prime partite hanno deluso. Un po’ come il parrucchiere di Chupo Mouting che ha deciso di fargli una tinta che lascia perplessi come la scelta di Song di non schierare Abubakar. Buon per noi. Abbiamo parlato più volte del giorno festivo voluto dal re dell’Arabia Saudita dopo l’exploit contro l’Argentina. Che dire, oggi in Camerun si lavora. In realtà anche da noi. Ma almeno lo facciamo con il sorriso.

Per il Camerun il voto è 4


Su base annuale, il numero di disoccupati è calato di quasi un quarto: 27’097 persone, si legge nel punto mensile pubblicato dalla Segreteria di Stato dell’economia. Da qualche giorno in qualche Ufficio di collocamento è iscritto anche Cristiano Ronaldo. The same old story. Parla, fa scalpore, accende un polverone, ma poi risponde sul campo. Ieri, ancora, come sempre, in gol. Rigore conquistato e poi trasformato. A oggi non ha una squadra, ha ovviamente una rendita assicurata per lui e 28 generazioni future. Ieri però ha scritto un altro record: primo giocatore della storia a segnare in cinque mondiali. Cinque. Vent’anni. Superando l’eterno rivale Messi e pure Pele. Ha segnato la nostra epoca. È uno spettacolo inversamente proporzionale a quello della sua compagna Georgina nella serie Netflix. Un documentario più noioso di una lezione di yoga. Ma forse è stata un’idea di CR7, così da potersi allenare durante le riprese della compagna. Praticamente il libro dei suoi record è più lungo del CV di un accademico premio nobel. Certo, se Ronaldo dovesse scrivere il suo, di curriculum, tra le qualità non potrebbe scrivere simpatia, ma non crediamo gli importi.


Per il cinico Ronaldo il voto è 9

RadioSveglia

Il raffreddore si combatte con la carta alu ? Secondo l'esimio professor B si: basta avvolgerci i piedi !


Sacha Dalcol e Massimo Solari ci raccontano il mondiale con occhi diversi: quelli del giornalista accreditato.


6.00/9.00

RadioSveglia

Tra un brano e l'altro ecco Ruben Bassi in diretta dal bar Micio di Minusio.



6.00 / 9.00

RadioSveglia

Lo sapevi che ...


Esiste un punto geografico in cui due dei più grandi paesi del mondo, la Russia e gliStati Uniti, sono separati solo da una breve distanza in termine di chilometri ma il fuso orario cambia di 21 ore.

Il punto geografico più vicino tra i confini degli Stati Uniti e della Russia si trova nello stretto di Bering, situato nell'Oceano Pacifico tra la Siberia centrale e lo stato dell'Alaska, sono due piccole isole. A separare le due isole è l'International Date Line (IDL) che è anche il confine tra gli stati quindi a soli 3,8 chilometri si può letteralmente “guardare” al giorno dopo. L'isola più grande è conosciuta come Grande Diomede è il punto più orientale della Russia. L'isola più piccola è conosciuta come Piccola Diomede e si trova all'interno del confine degli Stati Uniti. La separazione politica avvenne quando gli Stati Uniti acquistarono l'Alaska dalla Russia nel 1867 e un nuovo confine fu tracciato tra le due isole.


Dal momento chel'IDL separa le due isole, esse sono anche denominate Tomorrow Island e Yesterday Isle. Tomorrow Island (Big Diomede) ha 21 ore di vantaggio su Yesterday Isle (Little Diomede), anche se alcune persone pensano erroneamente che queste due isole siano separate da 23 ore.


Chi è Yesterday e chi Tomorrow nella nostra Crew ?


A domani

RadioSveglia

Mattina movimentata a causa di due incidenti.

Tanta musica e informazione, oltre alla presentazione di uno dei nuovissimi gadget di Natale e l'appuntamento con Laura Zucchetti.


6.00 / 9.00

RadioSveglia

W gli anni 90 senza traffico.

Abbigliamento ? Oggi indossiamo un bel capo di Kashmere e ci facciamo trascinare da Luigi Maglione.

Ecco le pagelle di GianLuca Pusterla, oggi con accompagnamento live: nuovo centro di Kashmere !



A lunedì :)



Ecco le pagelle della settimana:


Sabato sera la RSI ha lanciato i Mondiali e lo ha fatto con i tre del Villaggio. Un programma, invero, nemmeno troppo irriverente. Lo spettacolo è iniziato con Guglielmoni che ha deriso l'Italia. Apriti cielo. Fabrizio Sirica, per chi non lo sapesse co-presidente del PS, non ha apprezzato e ha scritto “non lo trovo accettabile sulla televisione pubblica, che ha una responsabilità sociale e istituzionale. Una caduta di stile”. Il suo post è stato commentato da circa 150 persone. Vorrei riportarvi il tenore delle risposte, tante concordavano con il suo scritto. Vorrei, ma non lo farò, perché ho deciso di spendere il mio tempo meglio. Ho per esempio contato le macchie del mio dalmata Momo per un'intera sera. Mi sono rivisto il gol di Ahn della Corea del Sud e ho ricaricato il clacson dopo averlo fatto fuori in occasione del golden gol di Trezeguet nel 2000. Poi avevo ancora un po' di tempo e mi sono tagliato le unghie. Non si può scherzare sulla non-qualificazione dell'Italia? Ma dai. Stiamo impoverendo tutto, un po' come la Coca Cola. Prima era normale. Poi light e adesso zero. Zero, non si può fare e dire nulla. Per me chi ha sbagliato è il giovane politico socialista. Un'uscita a vuoto, come quella di Zenga che costò all'Italia il Mondiale casalingo. Ogni tanto non scrivere nulla è meglio. Direte voi, ma perché tu continui a scrivere? Perché qualcuno mi paga. Altrimenti volerei basso, non come il pallone calciato da Roberto Baggio nel 1994, o quello di Jorginho proprio contro la Svizzera.


Voto per Sirica 4


Se parli male dell'Inter ti danno del Milanista. Se hai da ridire sul Lugano vieni tacciato di essere un sostenitore dell'Ambrì. Allora, per non finire sulla blacklist del Partito Socialista, vi parlo di Boas Erez. L'accademico-rockstar è stato presentato come quinto nome sulla lista che correrà per il Consiglio di Stato. Persa la sedia dell'USI, vorrebbe quella bellinzonese. In conferenza stampa ha detto di essere stato corteggiato da più parti. Beato lui, e pensare che c'è chi ha fatto carte false, ha dovuto sorbirsi un congresso di quasi dieci ore e non ce l'ha fatta. Boas, con gli orecchini e un taglio di capelli che starebbe bene pure a un tronista di Uomini e Donne, rappresenta il nuovo che avanza. A lui il politichese piace come a Salt Bae piace la sobrietà. A tratti ha l'umiltà di Cristiano Ronaldo nell'intervista che ha fatto scalpore, ma sa il fatto suo. Eccome. È sicuramente intelligente, preparato e fuori da ogni logica. Magari divide, ma vedere un personaggio del genere che decide di mettersi in gioco è positivo. E poi fa parlare, scrivere, divertire. Io lo voterò! Non è vero, ma questa frase da qui ad aprile la dirò a tutti i candidati in corsa per il Consiglio di Stato.


Voto per Boas 7


Ha compiuto ottant'anni il regista Scorsese, auguri, e con quest'ultima pagella non vorrei però sembrarvi scortese. Per mia mamma le pagelle sono molto attese. Le mie rime invece non sono contese. E le prossime parole non sono rivolte alla classe borghese. Giù le difese. Ascoltatemi, dal milanese al bellinzonese, ma mi raccomando, senza trope pretese. Si avvicina il Black Friday, quel momento dell'anno in cui spendi quei pochi soldi che hai pensando di aver fatto un affare ma in realtà sei stato gabbato come uno stolto. E a proposito di stolti, spostiamoci a Firenze. Quattro persone nella serata del 15 di novembre hanno fatto irruzione nell'abitazione di una famiglia di Bagno a Ripoli. I quattro hanno chiuso i proprietari della casa in una stanza e hanno messo sotto sopra l'abitazione. A un certo punto però la situazione è cambiata. I rapinatori, dopo aver perlustrato ogni angolo, hanno notato che nel seminterrato c'erano soltanto vecchie scatole vuote, rimaste da un precedente trasloco. Così hanno spiegato alla famiglia di essere entrati in quella casa perché erano convinti che il proprietario dell'immobile fosse un "avvocato". I rapinatori, capito l'errore, hanno chiesto scusa alle persone presenti e avrebbero anche ripulito. Morale della favola? Non fate i fessi, non cercate per forza di cose l'affare dove non c'è. Dietro al Black Friday spesso e volentieri c'è una fregatura. Come disse qualcuno: l'universo è formato da protoni, elettroni, neutroni e coglioni.


Voto per il Black Friday 5


6.00 / 9.00

RadioSveglia

Cosa è successo nel mese di ottobre 1582 ?

L'uomo nel 1969 è stato sulla luna ?


Qatar e diritti umani: ce ne parla Sacha Dalcol


A domani; ospite di radiosveglia Kashmere.

6.00 / 9.00

RadioSveglia

Quando gli artisti Italiani cantavano in Tedesco.


Ruben Bassi ci porta al bar Baraonda di Mendrisio.



A domani

RadioSveglia

Da Londra arriva l'originale Marmite per la colazione di Maxi B.




Polveri fini?

Cosa sono, come si producono e come si combattono ce lo spiega Alessandro Cocca


A domani

RadioSveglia

Buon San Martino !


Il disco vinile, l'ospite inatteso Matteo Bellini e le pagelle di GianLuca Pusterla.


A lunedì



Pagelle:


C’è un personaggio che negli ultimi tempi sta facendo parecchio discutere. Lui è Elon Musk, è l’uomo più ricco del mondo e invece di starsene in disparte con i suoi dollari sente la necessità di apparire, come se fosse un ex concorrente del Grande Fratello. O un Paolini qualunque. A leggere le sue uscite ci si domanda pure se Tesla l’ha davvero inventata lui. Le sue idee sono geniali, a livello comunicativo ne combina più di Bertoldo. Compra Twitter, poi non lo vuole più e alla fine se lo accaparra per 40 miliardi. Licenzia metà del personale con una mail, poi una buona parte viene riassunta. Musk colui che disse “Se le cose non stanno fallendo, non stai innovando abbastanza”. Un consiglio per voi comuni mortali, non puntate al fallimento. Rischiate di farvi male, come Icaro che ha voluto troppo. Si avvicinò al sole e le sue ali si sciolsero, come un ghiacciolo nel deserto. Ma del resto Musk punta a Marte. Forse non è lui che sbaglia, ma è troppo per quelli come me. Di sicuro è troppo egocentrico. Insieme abbiamo però un patrimonio di 195 miliardi. Come disse il paracadute al paracadutista: Non so se mi spiego! Voto 5


Continuiamo con un altro personaggio. Proseguiamo con qualcuno il cui ego è addirittura maggiore di quello di Musk. Donald Trump. Se dovessi citare quello che Donny ha fatto in carriera arriverei nella fascia oraria di Patty e Grant. In questi giorni è tornato alla ribalta, con le elezioni di metà mandato. Fino a qualche settimana fa la ricandidatura del magnate, se non scontata, appariva come l'opzione più concreta per il Repubblicani, oggi forse non è più così. I politici e i pannolini devono essere cambiati spesso, e per la stessa ragione. Tornerà? Si, un po’ come le zanzare che salutano per un breve periodo e poi si rifanno sotto, con ancora più voglia di mordere. Non è questo lo spazio per giudicare le gesta politiche di Trump, parliamo allora della sua capigliatura, che ogni volta che spunta è più inguardabile. Lui però crede nei suoi capelli come chi va a Pietrelcina crede in Padre Pio. Ha una fede clamorosa. Una volta disse: “Dobbiamo chiudere quell’internet, in aree ben precise, in qualche modo”. Alcune volte sarebbe meglio chiudere la bocca. O nel suo caso guardare lo specchio ed evitare di farsi la piastra e la tinta.

Voto 4, come i capelli.


Chiudiamo con una notizia recente. Risale a ieri e faccio l’aziendalista citando TicinoNews, anche perché arriviamo alla fine dell’anno e siamo in zona bonus. Si parla di anziani al volante. Cito, non nel senso di fare silenzio, ma perché inizio a leggere. Il numero sempre maggiore di persone anziane al volante costituisce una sfida in termini di prevenzione. A livello statistico, gli automobilisti in età avanzata sono maggiormente coinvolti in un incidente. Vero, ma spesso togliere la patente a un anziano è più complicato di battere Rocky in Rocky 5. O di chiedere scusa per una persona del segno dello scorpione. Serve però attenzione, occhi aperti alla Cocchi. Anche perché in caso di problemi sarà proprio lui a punirvi. In proporzione ai chilometri percorsi, per un automobilista ultra 65enne il rischio di provocare un incidente stradale grave è doppio rispetto a un conducente di età tra i 25 e i 64 anni. Tra gli over 75, questo rischio è addirittura cinque volte maggiore. La stessa probabilità di trovare un radar oltre San Gottardo praticamente. Non ho paura della morte. È solo che non vorrei essere lì quando questo succede. Tipo sulle strisce pedonali. Che poi mi domando, quando io trovo un dolce vecchino al volante va sempre pianissimo ed è rispettoso, quindi mi chiedo come faccia. La patente è però anche libertà. Libertà che fa rima con responsabilità. Quella che serve, da parte di tutti.

Voto 6, neutro, per una buona convivenza fatta di pace e amore. Alla papa Francesco. “L’amore vero è senza limiti, ma sa limitarsi, per andare incontro all’altro, per rispettare la libertà dell’altro.”


6.00 / 9.00

RadioSveglia

Un bacino tra amici è consentito ?



Sacha Dalcol ci toglie ogni dubbio sulla locazione grazie alla sua ospite Celine Dellgana, segretaria generale dell'associazione inquilini.