BORIS PIFFARETTI

La scheda
Boris Piffaretti
Nome: Boris Piffaretti
In poche parole...
Nasco a Mendrisio, come radio3i. Un segnale? Vivo una vita più o meno normale. Il tutto inizia con una clamorosa caduta da un tavolo d’ospedale dove avevano pensato di appoggiarmi appena lasciato l’involucro che mi aveva ospitato per nove mesi. Negli anni sviluppo un senso di comunicazione che riesco a trasmettere ai miei compagni di cortile: mi volevano talmente bene che mi sopportavano anche quando li obbligavo a immedesimarsi in concorrenti di un fantomatico quiz senza premi ovviamente condotto dal sottoscritto. A nove anni la mia voce entra nell’etere grazie a un regalo di mio padre: un apparecchio CB Si gioca, si parla e si infrange la legge sulla radio comunicazione e proprio per giocare fino in fondo nasce Radio Studio Spillo, forse il primo vero esperimento di ‘radio di quartiere’ La fotografia mi aiuta a cogliere l’attimo nella vita di tutti i giorni, ma poi l’amore per la tecnologia prende il sopravvento e mi getto in un’avventura chiamata radio3i … e il resto è ‘quasi storia’ La cucina ? Un capitolo a parte ! #BorisPiffaretti #DrizzaKifer #PaneTostato #LittleItaly
I miei ultimi post

A caccia di slogan

29+ 1 = 30 = anniversario = Sii creativo ! 

Via i gatt ...

MaxiB e Boris Piffaretti al timone di PaneTostato... ma solo per oggi !!!

Tuttologo

Abbiamo analizzato le varie opzioni di tuttologia...


Quell'abitudine del Venerdì

Si cambia o no ?

Evidentemente solo a metà ! 

Imputato Tumatis: In piedi !

Quel vizietto di giocare in casa d'altri.


... e adesso come risolvo ?

Gaffe è un francesismo per indicare una frase o una parola detta in modo erroneo o in un contesto sbagliato. La gaffe è nella maggioranza dei casi involontaria, frutto di un lapsus, una paronimia, un errore di grammatica, una frase che denota ignoranza sull'argomento di cui si parla, un'affermazione inappropriata per il contesto sociale in cui ci si trova o una frase che risulta un'offesa inconsapevole verso il proprio interlocutore. La gaffe può anche risultare da un'affermazione che, in se stessa, è vera, ma inappropriata per il contesto in cui viene pronunciata. Allo stesso modo, il rivelare una verità che dovrebbe essere nascosta a chi ascolta, è considerata una gaffe. Quest'ultimo tipo di gaffe, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, può essere fatta anche in modo non verbale, semplicemente con il linguaggio del corpo.

Tra Valentino e Faustino c'è del grigio

Tra moglie e marito non mettere il dito ?

Ebbene: neanche tra Valentino e Faustino !

#FriendsZone 

#ForeverFriends

Noi e l' aloe vera

Seguire una dieta è sempre difficile... anche per il direttore ! 

A risentirci al 13 febbraio

Buone feste da Pane Tostato !!!!!!!!!
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Considerazioni: cena di Natale ad Agosto ?

Le news dal Grande Orticello con Matteo Tumatis 

Un Michael Casanova un pò troppo Direttoroso

Un Maxi B forse un tantino scocciato 

Un direttore in piena forma


Anche questo è PaneTostato


(Il regista è sempre li ...)

Salviamo il Grande Orticello

Blues Brothers in missione per conto di PaneTostato: 

parola d'ordine #SalavareIlGrandeOrticello

Quell' Anthurium non deve stare qua

E’ sicuramente tra le piante più regalate durante le feste: stiamo parlando dell’Anthurium (o Anturio), dagli splendidi “fiori” che sembrano laccati. In centinaia di varietà che vanno dal bianco candido al bordeaux passando per il verde e persino il violaceo, gli Anthurium danno un tocco floreale ed elegante alla casa. Sono piante ideali da donare: piuttosto resistenti, sono stupende anche quando non sono in fiore grazie alle stilose foglie coriacee. Ma se ci hanno regalato un Anthurium, come possiamo prendercene cura al meglio?

Le domande che ci facciamo di fronte ad una pianta che non conosciamo sono sempre le stesse: come bisogna annaffiarla, dove tenerla, quanto durano i fiori. A questi dubbi si aggiungono i dettagli più tecnici, ovvero se occorre rinvasarla, che concime bisogna usare, malattie e parassiti, ecc. Ma spesso pensiamo che le risposte siano comuni a tutte le piante d’appartamento. E invece non è sempre così. Ecco qualche indicazione dunque per far sì che il vostro nuovo ospite vegetale viva rigoglioso e sano per molti anni: tenete presente che se lo curerete nel modo giusto, fiorirà ad intervalli per tutto l’anno.

L’ANTHURIUM, CARTA D’IDENTITA’
La prima domanda che dovrete farvi quando vi regalano una pianta nuova è come si chiama. Perché è importante? Perché conoscendo la specie, sarà immediato scoprire, facendo una veloce ricerca in Rete o sui libri, dove vive in natura: e questo vi rivelerà le sue necessità colturali. Scopriremo così che l’Anthurium cresce nelle foreste tropicali  (quindi non sopporta il freddo) e che spesso, come molte orchidee, non vive con le radici piantate nel terreno, ma abbarbicata ai tronchi degli alberi: l’avreste mai detto?

COME BAGNARE L’ANTHURIUM
L’ambiente di origine dell’Anthurium ci dice che richiede forte umidità ambientale ma, visto che la pianta cresce con le radici esposte all’aria, niente ristagni d’acqua. Possiamo ricreare queste condizioni in casa nebulizzando spesso le foglie, soprattutto durante l’inverno quando i termosifoni seccano l’aria, compresa la superficie del vaso là dove vediamo le radici: quella parte infatti dovrà essere sempre leggermente umida. Altro dettaglio: considerando che le piogge nei tropici sono poco calcaree, a differenza della nostra acqua di rubinetto, cerchiamo di bagnare spesso il nostro Anthurium con acqua per il ferro da stiro o piovana… Eviteremo così anche macchie antiestetiche sulle belle foglie. Niente acqua nel sottovaso: se ne rimane ancora mezz’ora dopo l’annaffiatura, eliminatela.

ANTHURIUM SOTTO LA DOCCIA
Se non avete molto modo di nebulizzare spesso il vostro Anthurium, un gesto che amerà molto è il regolare “bagnetto” settimanale: una lunga doccia completa con acqua tiepida che bagni ben bene foglie e rami lo renderà stupendo, garantito!

DOVE METTERE L’ANTHURIUM
Nelle foreste tropicali l’Anthurium gode di un’esposizione alla luce del sole schermata dalle chiome degli alberi che lo coprono. In casa nostra dunque amerà un posto luminoso, ma non direttamente esposto ai raggi del sole: una bella finestra a nord, per esempio. Lo stesso varrà in estate, dove però sarebbe meglio tenerlo all’esterno, in modo che possa godere di pioggia e vento: crescerà molto più velocemente.

COSA “MANGIA” L’ANTHURIUM: FERTILIZZANTI & CO.
La vita sugli alberi delle foreste tropicali permette all’Anthurium di nutrirsi assorbendo l’acqua dall’aria e dalla pioggia e procurandosi le sostanze che gli mancano grazie ai resti di piante e animali che gli si depositano addosso, negli interstizi degli alberi o fra le foglie. In casa tutto questo al nostro ospite mancherà: dovremo dunque pensarci noi, nutrendolo con un concime per piante da fiore durante tutto l’anno.

TERRICCIO E RINVASO
L’Anthurium in natura non dispone di tanto spazio, lì a cavalcioni sui rami, quindi il vaso può essere anche piuttosto stretto. Lo cambieremo solo quando le radici usciranno dai buchi sul fondo. Quello che c’è dentro però è importante: vivendo con radici libere, l’Anthurium non sopporterebbe il terriccio universale che si trova nei garden. Per metterlo a suo agio, quel terreno va alleggerito mischiandolo con pezzetti di corteccia, torba, perlite, sfagno o meglio ancora, usando il terriccio in vendita per le orchidee. In questo modo le radici non soffocheranno seppur costrette nel vaso di plastica.


Fonte TGCOM24

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