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Compleanno di Howard Jones. Festa anni Ottanta

Oggi Howard Jones compie gli anni. Questa ricorrenza ci offre lo spunto per riascoltare la voce di alcuni artisti che hanno caratterizzato gli anni Ottanta.


Il viaggio nella musica di Clacson, ogni sera, alle 20.45, su Radio3i.

"La ditta di sicurezza era idonea"

Il sindacato Unia aveva nel mirino da tempo la Argo 1 Sa, società di sicurezza il cui titolare 36enne è finito ieri in carcere, tra le altre cose per usura. Nella ditta lavorava anche il 32enne presunto reclutatore dell'ISIS arrestato sempre ieri dalla fedpol con gravi accuse a suo carico. 

Poco prima che nel 2014 l'azienda prendesse l'appalto per il centro asilanti di Camorino aveva attirato le attenzioni di più addetti ai lavori. Tanto che poco meno di un anno fa era stata segnalata da Unia alla Commissione paritetica della sicurezza, tra le altre cose perché i dipendenti venivano sottopagati e pagati in nero. Perché dunque la scelta del DSS (che ha fornito l'appalto) è ricaduta su questa ditta? 

Per il ministro Paolo Beltraminelli: "i tempi erano stretti e dunque si è scelto di optare per un mandato diretto", spiega ai nostri microfoni. "I miei collaboratori hanno valutato che la ditta fosse idonea ed a poi lavorato bene tanto da ricevere delle attestazioni dai comuni interessati". Il ministro infine spiega di non essere a conoscenza della segnalazione dei sindacati. Il destino sembra però segnato, visto che stando sempre a Unia, il rischio di fallimento è dietro l'angolo. Alla ditta è subito stato tolto l'incarico.  Qui l'intervista a Paolo Beltraminelli...

TERRORISMO: L'INCHIESTA PORTA A MOUTAHARRIK

Ümit Y. questo sarebbe il nome dello svizzero-turco arrestato ieri dalla Fedpol perché sospettato di essere un reclutatore dell'ISIS. Il 32enne era un amico di Abderrahim Moutaharrik. Le indagini che hanno portato al fermo dello svizzero-turco dunque sarebbero in qualche modo legate a quelle  che hanno portato in carcere il marocchino campione di kickboxing che si allenava a Canobbio, condannato il 14 febbraio scorso a 6 anni per terrorismo internazionale e legami con lo Stato Islamico. Secondo nostre informazioni Ümit, sarebbe stato nel mirino delle autorità da tempo. Ma dopo la segnalazione di venerdì dei sindacati contro la Argo 1 (il cui titolare un 36enne svizzero di origini italiane è stato fermato ieri tra le altre cose per usura e la cui carcerazione è stata confermata oggi), l'inchiesta ha avuto un'accelerazione. 

Lo svizzero-turco all'interno della società di sicurezza in cui lavorava rivestiva un ruolo non da poco, era infatti "primo tenente", questa la qualifica interna all'azienda. Secondo alcuni suoi colleghi "non destava nessun sospetto, ma anzi sembrava una persona tranquilla". Oltre a lui ieri è finito nella maglie della giustizia anche un cittadino turco, anch'egli conoscente di Moutaharrik e dello stesso Ümit. Lui è stato interrogato dagli inquirenti e poi rilasciato. Stessa sorte anche per l'Imam Jelassi sentito dalle autorità come persona informata sui fatti, dopo che la moschea di Viganello è stata perquisita. Non si esclude che nella giornata di oggi vi possa essere una nuova operazione di polizia. Ora si aprono anche altri interrogativi, quante persone sarebbero implicate nella vicenda? Lo svizzero-turco sarebbe davvero passato all'azione? Dei migranti sarebbero stati reclutati? Ben sapendo che questo metodo è usato in altre realtà come ad esempio la vicina Germania. A queste domande risponderà l'inchiesta in corso al Ministero Pubblico della Confederazione.